31/10/2009

A new Life

E' tempo di cambiamenti, per Chérie.
Le cadute fanno male, ma basta sapersi rialzare e andare avanti, giusto?
In fondo, chi di noi, da piccolo, dopo una caduta dalla bicicletta ha smesso di andarci? Nessuno. No. E non sarò io adesso a cedere.


Mi sono seduto sul bordo della vita e con i piedi a penzoloni ho guardato l'infinito respirando il suo profumo.
-Fabio Volo-

 

E' tornata Chèrie.
Più agguerrita che mai. E' bello notare come la vita ci cambia, come affrontiamo gli eventi e riusciamo a maturare. Si cresce.
Chèrie ha un anno di più. Da quasi 2 mesi, ormai, dato che Settembre è già lontano.
Sono diventata una splendida 23enne, a Settembre.
Ho passato il giorno del mio compleanno in casa, da sola, a piangere. Solo un'amica è venuta a "salvarmi" e farmi passare 2 ore diverse.
Un giorno da cancellare. Il mio compleanno? Come se dovesse ancora venire.
Sono più forte, più decisa, più determinata.

 

Cosa ho concluso nei primi (e finora unici) due mesi della mia nuova vita?
Che la sofferenza è parte della vita. E soffrendo impari a vincere.

 

Buon fine settimana, amici miei.
Chérie

09/10/2009

Tributo a Palermo

Giovanni Alamia - Trazzieri
Si putissi minn'issi 'a Amierica
pe scurdarimi 'sta terra 'nfame,
ma pi' ogni palemmitano è troppo rulurusu
stare luntano.
Ri 'sta città mi mancano i trazzieri,
i picciriddi ca facci inchiappata
e puru quannu è 'u tiempu ri tunnina.
Vi saluto amici, minni vaiu,
ti salutu mari trarituri,
lassu la me terra unni nascivu 
ma chi sicuru mai pozzu scurdari.
Ri sta città mi piaciunu i trazzieri,
i picciridda ca facci inchiappata
e puru quanno è 'u tempo ri tunnina.
Ti saluto Paliemmu 
vista 'i luntano si chiù biedda!! 
Ciao mamà un ti preoccupare
"cu niesci, arriniesci", 'u proviebbiu un sbaglia mai.
Ti salutu Paliemmu, ti salutu.

 

 

Traduzione del testo:

Giovanni Alamia - Piccola via

Se potessi me ne andrei in America
per dimenticare questa terra infame,
ma per ogni palermitano è troppo doloroso
stare lontano.
Di questa città mi mancano le strette vie,
i bambini con la faccia sporca  
e pure quando è il tempo del tonno.

Vi saluto amici, vado via,
ti saluto mare traditore,
lascio la terra in cui sono nato
ma che sicuro non potrò mai dimenticare.
Di questa città mi mancano le strette vie,
i bambini con la faccia sporca 
e pure quando è il tempo del tonno.

Ti saluto Palermo,
vista da lontano sei più bella!!
Ciao mamma, non ti preoccupare
"chi esce, riesce" il proverbio non sbaglia mai.
Ti saluto Palermo, ti saluto.

07/09/2009

Quando Non Sai Che Fare, Che Pensare...

...e un film racchiude tutti i tuoi pensieri...

 

"Non è quello che dici: è quello che non dici.
Non un'ombra di trasalimento, un bisbiglio di eccitazione.
Questo rapporto ha la stessa passione di nibbi reali.
Voglio che qualcuno ti travolga, voglio che tu leviti,
voglio che tu canti con rapimento e danzi come un derviscio.
Abbi una felicità delirante o almeno non respingerla.
Lo so che ti suona smielato, ma l'amore è passione, ossessione,
qualcuno senza cui non vivi, io ti dico: buttati a capofitto,
trova qualcuno da amare alla follia e che ti ami alla stessa maniera. Come trovarlo? Beh, dimentica il cervello e ascolta il tuo cuore. Io non sento il tuo cuore.
Perchè la verità, tesoro, è che non ha senso vivere se manca questo. Fare il viaggio e non innamorarsi profondamente beh, equivale a non vivere. Ma devi tentare, perchè se non hai tentato, non hai mai vissuto.

Moltiplica le parole 'ti amo' all'infinito, gettale negli abissi dell'eternità e solo allora vedrai un piccolo spiraglio di ciò che parlo."

 

Dal film "Vi Presento Joe Black"

01/08/2009

De-Lùdere

Oggi riflettevo sui sentimenti che l'uomo prova nell'arco della sua vita. Su uno in particolare mi sono soffermata. La delusione.
Spesso, quando siamo delusi da qualcuno o qualcosa, la frase che utilizziamo è "Proprio non me l'aspettavo". Ecco, frase sbagliatissima.
Perchè nella vita tutti collezioniamo delusioni, più o meno grandi.
Io, ad esempio, sono la delusione della mia famiglia.
A scuola non ero una cima, mi sono diplomata con un misero 70100, non mi sono mai impegnata per fare di più.
Sono stata la prima tra le cugine femmine della famiglia ad iscriversi all'università, e fin qui può essere una soddisfazione.
Ma, adesso, mi ritrovo a (quasi) 23 anni e ancora con 8 materie che mi separano dalla laurea. In termini semplici cosa vuol dire? Che ad ottobre mi dovrò iscrivere al 2° anno Fuori Corso. Grande delusione per la mia famiglia, che conta già un laureato in ingegneria -triennale e quasi alla conclusione della specialistica- (mio fratello) e un laureato -specialistica- in economia con 110 e lode (il mio cugino più grande).

 

Delùdere: Lat. DELùDERE - p.p. DELùSUS - che vale propriam. burlare, schernire, comp. della partic. intensiv. DE di e LùDERE predersi giuoco, da LùDUS giuoco e fig. inganno.
Ingannare altrui nell'aspettazione, nella speranza, nella credenza, nella fede, nella vigilanza e simili.
P.p. delùso, onde delùsione; delusòre, onde delusòrio.

 

Perchè dalla delusione rimaniamo tanto sorpresi?
...ti faccio tanti, tanti cari auguri...

18/07/2009

il Gioco dell'angelo

Mentre scrivo sto fissando l'immagine di un treno a vapore che entra in una stazione.
Ho provato a scrivere e riscrivere questo post, invano, almeno una decina di volte. Adesso, dopo un dialogo da poco conclusosi, l'occhio mi è caduto su questa immagine.
Cupa. Mesta. Malinconica.
Sebbene sia un treno in arrivo, a me sembra quasi una partenza. Binari vuoti...
Come svuotata mi sento io, adesso.
Il tempo riflette l'espressione sul mio viso: grigio, cupo, a metà tra la pioggia appena cessata e quella che a breve dovrà tornare.

 

Chissà come sarebbe bello poter volare fin sopra le nuvole...

27/06/2009

Chérie's coming soon!!!

Di sbagli nella vita se ne commettono un'infinità.
Ma gli sbagli più grandi noi donne li commettiamo in fatto di uomini.
Eh si... La gran parte delle volte dinnanzi gli amici siamo quel tipo di donna che "io non credo assolutamente al principe azzurro", ma dentro lo sappiamo noi che abbiamo. Altro che non crederci: lo sogniamo, lo desideriamo, lo immaginiamo, lo vogliamo e lo aspettiamo.
Ahimè, si, lo aspettiamo.
Spesso immaginando non solo lui, ma anche come sarebbe la vita con lui, quanti figli si potrebbero avere e pure come potrebbero chiamarsi. Ci facciamo certi film mentali che davvero potremmo vincere un Oscar: miglior sceneggiatura e miglior attrice protagonista (eh si, siamo pure vanitose, che credete?)!!
Perchè noi donne siamo così. Anche la più cinica, in fondo, sta solo aspettando il bel principe azzurro che la rapisca via da tutti i suoi problemi e da questa vita che le sta stretta, e la porti via con sè nel suo regno fatato. E, possibilmente, senza mutuo da pagare.
In fondo anche io il mio bel Principe lo sogno.
Sin da quando ero bambina ho sempre ripudiato l'immagine del principe biondo e con gli occhi azzurri, stile norvegese. No. Il mio Principe è sempre stato moro, occhi castani, lineamenti mediterranei, alto, con qualche annetto più di me e che lavori in una qualche importante azienda le sue 8 ore al giorno. L'ho sempre immaginato architetto o ingegnere. Crescendo, ho iniziato a capire che anche facesse il muratore mi andrebbe più che bene. In fondo un Principe è tale sempre!!!
L'immagine del Principe muratore credo che sia nei sogni di molte donne... L'uomo rude, forzuto, sudato... Sexy!!!!

 

Noi donne, in fatto di uomini siamo davvero pericolose.
Siamo divise per tipologie...
Una delle tipologie che meno sopporto è la donna-amica degli uomini. Quella del: "io ho solo amici maschi, con le donne mi trovo a disagio perchè c'è troppa competizione". Ma insomma, tesoro, esci dal tuo mondo fatato, leva le fette di prosciutto da sopra gli occhi e renditi conto di una cosa: uomini o donne che siano, se te la devono mettere in culo, te la mettono comunque. 
Altra tipologia che mi fa immensamente tenerezza è la donna-sono l'unica al mondo. Sapete, quella che se la tira così tanto che tra un pò le si spezza. Bella, non sei tu che non la dai, sono loro che non se la prendono. E ci sarà pure un motivo, non credi?
La tipologia di donna che mi fa veramente incazzare, invece, è la donna-attack. Corrisponde a quel tipo di donna che si attacca a te o al tuo uomo, quasi sempre in periodo di crisi, e fa l'amicona. Si sa bene a cosa pensa in realtà, e l'unica risposta giusta da darle sarebbe: "gioia, leva le mani dal mio uomo se no ti spezzo le gambine!"
Altra tipologia è la donna-lui mi ama però. Questa è ... ... Non so come definirla. Corrisponde a quella donna che, innamorata, si crede unica al mondo per il suo lui, salvo poi scoprire che tale lui ha una fidanzata ufficiale, una principessa, che non lascerà mai. E per quanto lui possa voler bene alla donna-lui mi ama però, non è con lei che passerà il resto della sua vita. E lei lo sa. Questa tipologia di donna è quella che mi fa più tenerezza in assoluto, perchè in fondo tutte noi siamo passate da una storia così, e sappiamo cosa voglia dire cercare continuamente certezze, sperare che l'amore (quello nostro, ovviamente) trionfi, credere che lui davvero sceglierà noi dimenticandosi per sempre della sua principessa.
"E vissero tutti felici e contenti". Questo perchè noi donne siamo delle inguaribili sognatrici, delle insistenti ottimiste e delle pure masochiste.

 

Di tipologie ce ne sarebbero una marea da spiegare e in cui immedesimarsi, ma non ho sufficiente tempo per farlo adesso.
L'unica conclusione a cui sono arrivata finora, nella mia giovane vita, è che il mio Principe non sarà di certo azzurro. No. Io il Principe lo voglio viola!
E' un colore così affascinante, non trovate??

 

 

21/06/2009

Alla ricerca di una Speranza.

Ho voglia di andare ad Edinburgh.
Ricordo ancora la prima -ed unica- volta che ci andai: dal 28 luglio al 10 agosto 2002.
Avevo la tenera età di 15 anni, 16 li avrei fatti a settembre. E' stato il mio primo vero viaggio: Catania-Amsterdam-Edinburgh.
Che risate.
Avendo ancora meno di 16 anni, non potevo nemmeno entrare nei pub. E quelle 2 volte che ci riuscii fui costretta ad ordinare una misera coca-cola.
Ho amato, ed amo ancora profondamente, quella città. Quel verde. Quei castelli. Quella storia.
(sospiro)

 

Eh si, credo proprio che sia ora di tornarci...

 

La Speranza è l'Ultima a Morire, ma la Prima a Prenderti per il Culo.

05/06/2009

Giugno, Luglio... e poi??

Al momento, a parte il tormentone "i Paky" che non mi abbandona mai, c'è solo una cosa che mi frulla per la testa: MIDEVOLAUREAREELODEVOFAREILPRIMAPOSSIBILE.
Così. Tutto in una volta.
E quindi... Quindi sono chiusa in casa da 10 giorni a non far altro che stare con la testa sui libri, vedendo i giorni volare dinnanzi i miei occhi e la disperazione crescere per l'imminenza della sessione estiva.
Odio la sessione estiva d'esami. E' tutto così frenetico, così fuori dal normale, così... ESASPERATO!!
Insomma: non ce la faccio più.

 

...Chérie in preda ad una crisi di nervi...

29/05/2009

♥ Lonvin' Paky ♥

"...venivano dai più lontani estremi della vita, questo è stupefacente, da pensare che mai si sarebbero sfiorati, se non attraversando da capo a piedi l'universo, e invece neanche si erano dovuti cercare, questo è incredibile, e tutto il difficile era stato solo riconoscersi. Riconoscersi, una cosa di un attimo, il primo sguardo e già lo sapevano, questo è il meraviglioso.
Questo continuerebbero a raccontare, per sempre, nelle terre di Carewall, perché nessuno possa dimenticare che non si è mai lontani abbastanza per trovarsi, mai lontani abbastanza per trovarsi.  
Lo erano quei due, lontani più di chiunque altro..."

 

Al momento trovo che ci sia davvero poco che mi faccia sorridere o divertire.
Sarà il periodo di esami, sarà la tanta odiata estate che torna puntuale come ogni anno, sarà che vorrei mille cose diverse dalla vita ma gira e rigira mi ritrovo sempre punto e a capo...
Persino il Pru ha smesso di parlarmi. Eh, mea culpa.
Oggi mamma mi proponeva di tentare ad entrare a lavorare con una mia collega universitaria. La mia risposta? "E vivere con un contratto a tempo indeterminato in città?? Oddio che orrore". Magari non è quella la città a cui penso...

 

Ho solo voglia di esser serena. Libera e serena.
Vorrei avere un lavoro, che mi permetta di mantenermi e di viaggiare. Vorrei, in primis, finire gli studi.
Sono al primo anno fuoricorso con ancora una decina di materie da dare, comprese tesi e tirocinio. Bello schifo, vero?
Odio quando mi prende lo sconforto. Divento debole, e nulla riesce a risollevarmi.
Non so che ne sarà della mia vita, e la cosa più triste è che da bimba avevo mille progetti, che giorno per giorno vedo sfumare dinnanzi i miei occhi.
E' bello sognare, l'ho sempre saputo. Ma i sogni, spesso, sono riflessi delle nostre angosce, dei nostri desideri che mai si avvereranno.
Preferisco la realtà ai sogni.
E se riuscissi ad avere la realtà serena che adesso sogno, allora sì che mi sentirei un'altra.

 

Vogliamo ridere di cose futili? E ridiamo, dai:

 

15/05/2009

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Post modificato il 17 Maggio 2009.

 

Oggi fa caldo. E io odio il caldo.
Si va già al mare ed io, invece, come ogni domenica, costretta su un cavolo di treno per il mio rientro in città.
Non passo una domenica "normale" da un pò di tempo.
In primavera sogno sempre di poter fare lunghe passeggiate la domenica. E, puntualmente, la prima domenica libera che mi capita è a giugno, quando c'è troppo caldo per stare tutto il giorno a passeggio sul lungomare senza che venga la voglia di fare un tuffo.

 

E vabbè...
Intanto, finisco il solito rituale di preparazione alla partenza con il riepilogo di ciò che può servirmi e ciò che posso lasciar qui, a casa..
Strano che dopo 4 anni io ancora veda questa casa come la MIA. Eppure vivo più in città che in paese. Ed è strano come ogni mia partenza non sia un ritorno all'abitudine, ma un viaggio universitario che finirà presto, quando potrò finalmente assaporare il weekend con mamma e papà. Ma... E' strano davvero? No, non credo. Non spero.
A tra 15 giorni, mes amies.
Chérie

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